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Il ritratto del Leader Umano nell’era del 4.0

Nell’era in cui l’innovazione corre veloce, il domani è già ieri.

E allora, in un contesto in cui le organizzazioni hanno il bisogno e la responsabilità di leggere attraverso il presente per creare il futuro, e le persone sono affascinate e nel contempo spaventate dall’idea di poter essere rimpiazzate da robot e intelligenze artificiali, che caratteristiche deve avere il Neo Leader? Quali competenze, soft skills e conoscenze deve possedere ed essere in grado di governare il Neo Leader nell’era 4.0?

Secondo i più recenti studi filosofici, economici e psicologici, ogni Leader è chiamato ad una nuova sfida: essere in grado di coniugare l’Innovazione con l’aspetto umano delle Relazioni.

Come può riuscirci? In che modo il Neo Leader può coniugare innovazione e relazioni, tecnologie e persone?

Attraverso una serie di competenze chiave, che ogni Neo Leader nell’era 4.0 non può non avere:

  • Visioning.

    Visione vuol dire vedere con gli occhi della mente una situazione futura: la visione è la capacità di leggere il contesto, legare i concetti tra di loro, intuire in che modo andrà il futuro, per poi realizzarlo. Già Albert Einstein diceva che “l’immaginazione è più importante della conoscenza”. In tempi più recenti, studiosi di grande rilievo come Martin E. P. Seligman, Peter Railton, Roy F. Baumeister e Chandra Sripada hanno dedicato un libro all’Homo Prospectus, dando risalto alla capacità umana di contemplare il futuro e di scrutarlo, sia consciamente sia inconsciamente, e a quanto questa funzione sia centrale nel nostro infinito cervello. Sostanzialmente è questo che ci rende saggi: la realtà che noi viviamo è stata creata prima dalla nostra mente e poi dalle nostre mani, e le stesse macchine sono il risultato delle menti che le hanno “pre-figurate”.

  • Auto-Consapevolezza.

    Ogni persona e, in questo caso, ogni Leader, deve conoscere se stesso per potersi migliorare, adattare, rendere flessibile ai cambiamenti e per poter leggere attraverso le cose. Essere Auto-Consapevoli vuol dire conoscere la propria mente, il modo in cui ragiona, il modo in cui prende le decisioni, apprende e si rapporta agli altri.
    In questa direzione, le Neuroscienze hanno compiuto passi da gigante, permettendoci di capire in che modo nel nostro cervello si formano le “autostrade di connessioni neuronali”, ovvero i percorsi neuronali che tendiamo a percorrere più facilmente, più volentieri e con minore sforzo (le nostre preferenze di pensiero e di comportamento, appunto).Di grande interesse è in questo ambito lo studio di Emergenetics che ci fornisce una lettura dettagliata sui nostri stili di pensiero e di comportamento.
    Essere Auto-Consapevole vuol dire anche saper conoscere e riconoscere le nostre emozioni, il modo in cui solitamente le gestiamo (i pattern, ovvero gli schemi ricorrenti) e quello in cui possiamo imparare a gestirle diversamente, orientandole verso i nostri obiettivi e creando un allineamento coerente tra pensiero – emozioni – valori.
    Ciò, infatti, garantisce un livello di efficacia e di sostenibilità nel tempo superiore nelle decisioni che vengono prese coniugando il pensiero razionale e l’emozionalità, rispetto a quelle che vengono assunte valorizzando uno solo dei due aspetti, a discapito dell’altro.
    Ecco perché il Leader del Futuro è chiamato ad allenare la sua intelligenza emotiva.

  • Creatore di relazioni.

    Il Neo Leader deve essere in grado di costruire relazioni stabili basate non più sul criterio del potere e del controllo nella scala gerarchica (presto vedremo come anche essa si stia dissolvendo), ma sul principio di reciprocità nel rispetto, la fiducia, l’autonomia e la responsabilità.
    Il Neo Leader 4.0 è un leader umano, che favorisce la connessione, l’inclusione, la collaborazione, lo spirito di squadra.
    Un Leader comunicativo, dotato d’intelligenza emotiva, che mette la persona al centro e, utilizzando le abilità del coaching, la aiuta a tirare fuori il suo talento e la sua creatività, per realizzare il suo potenziale.
    Si può parlare in questo senso di caring, ovvero la relazione orienta a prendersi cura della persona, senza tuttavia sfociare nel paternalismo.
    il Neo Leader è inoltre un Leader networker, in grado di costruire relazioni di rete e di partnership basate su valori condivisi, come la crescita, lo sviluppo e il cambiamento.

  • Ambasciatore d’Innovazione.

    Nell’era della Digital Transformation, il Neo Leader non si limita a gestire il cambiamento, ma lo crea, muovendosi con consapevolezza e intelligenza tra le nuove tecnologie del suo settore e del mercato in generale: realtà aumentata, realtà virtuale, robot e intelligenza artificiale sono realtà tecnologiche operative che il Neo Leader conosce e di cui sa cogliere le opportunità per il miglioramento del proprio business e delle proprie persone.
    Contemporaneamente, il Neo Leader 4.0 conosce e applica le nuove tecnologie organizzative, come quelle afferenti allo Smart Working e a Holacracy.
    Un occhio sempre attento, poi, sulle neuroscienze applicate al lavoro e in qualche modo “predittive” del comportamento umano, in particolare al neuro-marketing, la neuroleadership e il neuro-selling.

  • Execution

    E’ la capacità di organizzare, di pianificare ed eseguire le strategie predeterminate al fine di raggiungere gli obiettivi stabiliti nel breve e nel lungo termine. Attraverso le sue competenze di business e le sue soft skills, il Neo Leader allena anche costantemente la sua abilità di definire con cura quali attività svolgere all’interno dell’organizzazione e quali affidare all’esterno in partnership, costruendo nuove alleanze di rete sul territorio.

  • Life Long Learning.

    Il Neo Leader 4.0 organizza ed implementa un sistema di continua formazione, per se stesso e per le altre persone dell’organizzazione, al fine di incentivare la capacità creativa, lo spirito di squadra e la vision collettiva.

  • Inspiring.

    Già S. R. Covey ha affermato che un vero Leader trova prima la sua vocazione e poi ispira gli altri a trovare la loro. In particolare in questo articolo voglio far concentrare la tua attenzione sull’importanza dei Millenials. I Millenials nascono nel mondo della Digital Transformation, sono la prima generazione che può insegnare alle precedenti come usare la tecnologia per sopravvivere nel nostro tempo. Hanno un mindset già predisposto per avere confidenza con questi strumenti e potersi evolvere in un sistema in cui tutto dipende dai social, piattaforme, tablet e smartphone. Ma hanno bisogno di una guida.
    Il Neo Leader è fonte di ispirazione per i millenials di oggi e per quelli di domani, perché dà l’esempio e li aiuta a sviluppare la loro coscienza, l’intelligenza emotiva, la creatività e il talento. E’ per loro una guida fondamentale per orientare le proprie skills al fine di trovare la realizzazione.
    È dai giovani che dipende il nostro futuro, è su di loro che bisogna investire, perché sono i più adatti a darci una lettura diversa, contestualizzata ai tempi che stiamo vivendo.

A questo punto viene da chiedersi quale sia il futuro al quale siamo destinati e se questo – come ipotizzato da più parti – possa portare con sé l’estinzione della specie umana (negli ambienti di lavoro, almeno). Per alcuni, infatti, la Digital Transformation porta con sé il progresso, certo, ma anche la paura che il lavoro dell’uomo possa diventare a un certo punto “superfluo” perché sostituito da quello delle macchine.

Il mio punto di vista, in quest’ottica, tende a considerare che è comunque l’essere umano a scrivere il codice, definire la strategia degli algoritmi e costruire robot e intelligenze artificiali, sulla base dei dati che ha a disposizione e dei risultati che intende ottenere. Pertanto, solo l’essere umano dispone – almeno per ora e fino a prova contraria – della capacità mentale di essere creativo e intuitivo, e potrà essere sempre un passo avanti alla tecnologia stessa, se e solo se investe su queste sue unicità.
Allenare i nostri talenti, allenare la nostra mente, investire sulle nostre emozioni, aprirci a soluzioni diverse che creano il benessere diffuso, tutto questo è possibile dando VALORE all’essere umano, alle relazioni, alla nostra felicità.

Per dare vita a una società più democratica e inclusiva, che rimetta al centro la persona e, in un’ottica di lungo periodo, sviluppi le competenze necessarie per prosperare nel prossimo futuro, è dunque necessario che il Neo Leader 4.0 sia innanzitutto Umano.

Bibliografia

  • Martin E. P. Seligman, Peter Railton, Roy F. Baumeister, and Chandra Sripada, Homo Prospectus, Oxford University Press, 14 giugno 2016;
  • Stephene R.Covey, Le 7 regole per avere successo, FranklinCovey Company, 1989,2004 – ultima edizione Italiana a cura di Franco Angeli s.r.l., 2014, Milano .

Sitografia

A cura di: Rosanna Silenti

Sono Rosanna Silenti, CEO di Oltriamo® e Trainer di Leadership.

Giovanissima entro a lavorare in un’azienda locale dove, faccio carriera e in 12 anni divento il General Manager di un gruppo societario che fattura centinaia di milioni di euro l’anno.

Ma il successo personale non mi interessa più, mi licenzio e divento Business Coach, Trainer e Consulente e fondo Oltriamo®, la società di Formazione, Coaching e Consulenza, che accompagna le persone e le aziende ad “andare oltre insieme” verso un futuro più grande, più tecnologico e più umano.

E allora chi è il leader umano di questo futuro 4.0?

Come Trainer di Leadership, ogni giorno aiuto le persone a rispondere a questa domanda, accompagnandole a diventare i Neo Leader Umani 4.0: non più solo manager eccellenti, ma leader umani, che valorizzano il talento delle persone, all’interno di una visione più grande, che mette al centro la persona e la relazione, ed è pronta a cogliere le infinite opportunità dello sviluppo tecnologico.

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