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FOCUS E VISIONING – I 5 passi del Manager per Focalizzare la realtà e integrarla con la Visione

Immaginiamo per un istante la realtà aziendale come un puzzle: ogni suo singolo aspetto ci appare come una delle tantissime tessere del puzzle che, in vario modo, si incastrano tra loro per comporre l’immagine della realtà aziendale, così come la conosciamo.

Gestire un team, per un manager, significa confrontarsi costantemente con questo puzzle complesso. E avere delle competenze, essere bravi nel fare qualcosa e persino conoscere i diversi pezzi del puzzle, non basta da solo per svolgere nel miglior modo possibile il proprio ruolo manageriale.

Infatti quando si gestisce un’azienda e, più in generale, quando si svolge un lavoro complesso, si rende necessario cogliere la visione d’insieme del puzzle.
Non si tratta di un’attività immediatamente facile da svolgere per il manager, perché:

  1. il manager è egli stesso una tessera del puzzle;
  2. il puzzle si evolve costantemente perché le singole tessere che lo compongono sono in perenne divenire dinamico.

Si rende allora necessario per il manager un primo sforzo, che consiste nell’atto di staccarsi dal sé che fa parte del puzzle e osservare, se stesso e il puzzle, da fuori. Più precisamente, collocarsi dall’alto per cogliere al meglio i modi, le dinamiche e i meccanismi con cui le tessere del puzzle si incastrano e si combinano tra loro, per comporre il quadro finale.

Per quanto questo possa sembrare ovvio, staccarsi dalla quotidianità nella quale siamo immersi e vedere con pensiero critico e intuitivo tale visione non è facile e, per i due motivi sopra citati, richiede sempre un investimento di energia.

Allora la domanda che il manager si pone è: come lo faccio?

Ecco 5 passi per il Manager che vuole imparare a cogliere e praticare la visione d’insieme.

PRIMO PASSO: OSSERVA!

Il primo passo necessario è proprio l’osservazione, ovvero avere la capacità di fermarti e osservare la realtà che ti circonda, le persone del contesto in cui agisci e i legami con cui si intrecciano tra di loro attività, relazioni e strumenti.

Molto spesso in azienda il manager, di diritto o di fatto che sia, si preoccupa solo di fare analisi dei dati dietro la scrivania, senza capire quale meccanismo, regola, procedura o prassi sia stata applicata per ricavarne quel dato.

Osservare in azienda vuol dire investire del tempo per affiancare le persone e capire, osservandole, quali possono essere gli errori che compiono nel quotidiano, quali sono i miglioramenti che potrebbero avere, ovvero rendersi conto di quale creatività del tutto personale mettono a disposizione di un lavoro per l’azienda.

Molto spesso infatti, i migliori risultati si ottengono dall’applicazione di una “prassi” lavorativa non conosciuta da nessun altro in azienda, se non da chi inconsapevolmente la utilizza.

Se di norma la visione di insieme è importante nella quotidianità di ognuno di noi, nella gestione manageriale e imprenditoriale diventa fondamentale.

Avere un quadro d’insieme chiaro degli aspetti economico/finanziari, organizzativi, commerciali, di comunicazione e marketing, dell’aspetto relazionale interno, dell’aspetto normativo e procedurale – solo per citarne alcuni – è necessario e fondamentale per stabilire la strategia, alla quale poi si dovrà dare esecuzione.

Invece molti, moltissimi manager e imprenditori si lamentano di non ottenere i risultati attesi, quando a monte non hanno stabilito una strategia da eseguire. Vuoi essere uno di questi?

Se la risposta è no, passa al prossimo step!

SECONDO PASSO: ANALIZZA CRITICAMENTE!

I dati osservati vanno a questo punto sottoposti a un processo di analisi critica, nel quale la logica e l’intuizione consentano il discernimento dei dati, al fine di indentificare i dati che hanno un maggiore peso sul verificarsi o meno di determinati risultati.

È proprio qui, a questo livello, che il manager analizza e determina che alcune prassi lavorative producono più risultati di altre, che alcune persone ricoprono una funzione non riconosciuta di problem solver, che altre rappresentano invece un collo di bottiglia in cui la comunicazione si blocca invece di fluire.

Se non esegui accuratamente questo step, nel tempo si potrebbero verificare frequenti:

  • ritardi;
  • non conformità;
  • non soddisfazione dei clienti;
  • aumento dei costi;
  • fatturati mancati.

Pertanto, questo passo si conclude quando sei in grado di riconoscere ed interpretare efficacemente i dati significativi per l’azienda.

TERZO PASSO: PRIORITÀ ALLE PRIORITÀ!

Se hai svolto efficacemente il processo di raccolta, discernimento e interpretazione dei dati, puoi passare ora al terzo passo, ovvero focalizzare la tua attenzione sui dati che contano di più e stabilire gli obiettivi da raggiungere.

A questo punto, infatti, hai tutte le informazioni utili a stabilire una misurazione oggettivamente efficace degli indici aziendali, e puoi focalizzarti su ciò che conta veramente. Ovvero sei in grado di definire i KPI che contano, gli obiettivi da raggiungere, le relazioni che hanno un maggiore peso sul clima aziendale, le potenzialità inespresse delle persone e così via.
In altre parole, puoi focalizzarti su ciò che conta di più per l’azienda e per te, ovvero per la tua visione.

QUARTO PASSO: TRASFORMA LA REALTÀ NELLA TUA VISIONE

Una volta che hai compreso qual è la visione di insieme attuale, quali sono le regole del gioco, quali sono i dati che contano per te, puoi anche renderti conto che questa visione non ti piace, non è coerente con ciò che desideri, con ciò che vuoi ottenere: pertanto sei in grado di stabilirne una nuova e di cambiare quella attuale, applicando lo stesso processo descritto finora ma sostituendo quei pezzi del puzzle che non ti convincono o non ritieni produttivi. Ovvero puoi creare degli scenari diversi in cui realizzare la tua nuova visione.

In questo modo, avendo un quadro più chiaro del sistema, potrai rianalizzare il contesto e la visione d’insieme per identificare il tuo nuovo scopo, i tuoi valori, i tuoi obiettivi.

QUINTO PASSO: ALLENATI!

Per poter mettere in pratica tutto questo, hai bisogno di allenare le seguenti competenze:

  • cambio di paradigma: esci dalla zona di comfort per arrivare ai risultati desiderati;
  • analisi dei dati: l’importanza di gestire informazioni complesse;
  • focus e consapevolezza;
  • visioning e valori: identificare l’ideale e il modo in cui lo integri nel reale;
  • flessibilità cognitiva: sviluppare capacità di discernimento in contesti complessi.

Queste competenze chiave ti consentono di compiere un passo evolutivo per la gestione di te stesso e del tuo contesto lavorativo, partendo da una visione ad ampio raggio per scendere sempre più nel dettaglio fino ad arrivare alla singola azione quotidiana che compi ogni giorno, per raggiungere quello stato di benessere economico e psico-emotivo che desideri e che ti rende autentico e di successo.

 

Bibliografia

Chris McChesney e Sean Covey, Le 4 discipline dell’Execution. Conseguire gli obiettivi strategici fondamentali, FranklinCovey Company, 1989,2004 – ultima edizione Italiana a cura di Franco Angeli s.r.l., 2017.

Daniel Goleman, Focus: come rimanere concentrati nell’era della distrazione, BUR, 2 ottobre 2014.

 

Sitografia

https://oltriamo.com/2017/10/leader-umano-4-0-ecco-chi-e-il-leader-umano-del-futuro-digitale/.

 

Articolo a cura di Rosanna Silenti

Sono Rosanna Silenti, CEO di Oltriamo® e Trainer di Leadership.

Giovanissima entro a lavorare in un’azienda locale dove, faccio carriera e in 12 anni divento il General Manager di un gruppo societario che fattura centinaia di milioni di euro l’anno.

Ma il successo personale non mi interessa più, mi licenzio e divento Business Coach, Trainer e Consulente e fondo Oltriamo®, la società di Formazione, Coaching e Consulenza, che accompagna le persone e le aziende ad “andare oltre insieme” verso un futuro più grande, più tecnologico e più umano.

E allora chi è il leader umano di questo futuro 4.0?

Come Trainer di Leadership, ogni giorno aiuto le persone a rispondere a questa domanda, accompagnandole a diventare i Neo Leader Umani 4.0: non più solo manager eccellenti, ma leader umani, che valorizzano il talento delle persone, all’interno di una visione più grande, che mette al centro la persona e la relazione, ed è pronta a cogliere le infinite opportunità dello sviluppo tecnologico.

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