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I pagamenti virtuali rendono i viaggi di lavoro più efficienti, conformi alle policy e resistenti alle frodi

Un nuovo studio di CWT mostra perché i pagamenti virtuali rendono i viaggi di lavoro più efficienti, conformi alle policy e resistenti alle frodi

Le trasferte nell’era digitale necessitano di soluzioni virtuali. Ne è convinta Carlson Wagonlit Travel, società globale specializzata nella gestione dei viaggi d’affari, che ha appena pubblicato un white paper dedicato al tema dei pagamenti dei servizi di viaggio tramite soluzioni digitali, dall’eloquente titolo The Virtues of Virtual Payment.

Il documento analizza le mutate necessità nella gestione delle trasferte in ambiente digitale, a fronte del continuo incremento nell’utilizzo dei pagamenti virtuali da parte dei viaggiatori d’affari. Il pagamento virtuale di fatto funziona come una carta di credito digitale che genera in tempo reale un singolo codice di utilizzo e consente la fatturazione centralizzata.

Del resto, è passato più di mezzo secolo da quando qualcuno ha pagato per la prima volta con una carta di credito: nel 1950 Frank McNamara creò la Diners Club, che prevedeva che i soci firmassero prima e pagassero in un secondo momento. Nel mondo digitale attuale, però, è arrivato il momento di aggiornare le modalità di gestione dei pagamenti.

A conferma che si tratta di un trend in crescita, CWT ha registrato che negli ultimi 12 mesi le carte virtuali generate per i propri clienti sono aumentate del 35%. Questa forma di pagamento digitale alternativo funziona in più valute ed è sempre più accettata dai fornitori dei servizi di viaggio.

Il pagamento virtuale risolve molti problemi e limiti legati all’utilizzo delle carte di credito aziendali tradizionali tra cui:

  • Disponibilità. Non tutti i dipendenti che viaggiano sono dotati di una carta aziendale, le carte virtuali invece possono essere generate ad hoc, solo quando ce ne è bisogno.
  • Sicurezza. Le carte di credito possono essere perse, rubate, clonate o utilizzate in modo improprio. Il pagamento virtuale consente alle aziende di personalizzare i parametri di utilizzo, inclusi i limiti di credito, le date e l’ambito geografico di utilizzo, incrementando così la conformità alla travel policy e riducendo le frodi.
  • Reporting. Tutti i dati necessari per il reporting e l’analisi delle spese vengono acquisiti in modo automatico poiché la carta virtuale viene impostata in modo tale da risolvere qualsiasi problema di riconciliazione contabile e amministrativa.
  • Conformità alla policy. I parametri di utilizzo della carta virtuale possono essere impostati per consentire solo gli acquisti in linea con la policy aziendale.

«Le transazioni di pagamento virtuale, utilizzando un codice univoco, rendono più facile identificare e tracciare una transazione e al contempo bloccare usi fraudolenti – sottolinea Clive Cornelius, senior director global card products di CWT -. Questa soluzione di pagamento digitale è un’opzione sicura e vantaggiosa per le aziende che cercano di centralizzare i pagamenti, ridurre le inefficienze, le passività e i potenziali rischi di uso fraudolento delle carte aziendali, e offre al tempo stesso ai responsabili aziendali maggiore flessibilità».

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