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Come avere successo nel lavoro – Un vademecum per i giovani

Di seguito si descrive un percorso che aiuta i giovani ad entrare nel mondo del lavoro attraverso la porta principale, quella del merito. Non occorre che siano dei cervelloni, e non c’è crisi che lo impedisca.

Sono due i gruppi di competenze richieste dalle aziende:  quelle verticali –  le hard skill –  sono le conoscenze specialistiche – tecniche e amministrative – ,  quelle orizzontali,  le soft skill, si riferiscono alla capacità di relazionarsi con le persone e con i problemi.

Le competenze verticali ci derivano dagli studi e dalle esperienze. Naturalmente sono sempre state e rimangono necessarie, ma oggi non bastano più. Costituiscono un prerequisito, si dà per scontato – è solo un esempio – che un diplomato in un istituto per disegnatori tecnici sappia leggere e stendere un disegno.

Le soft skill, al contrario delle hard skill, sono trasversali, sono utili in tutti i tipi di lavoro. È fondamentale l’elasticità mentale che consente di affrontare i continui cambiamenti che toccano il mondo del lavoro, ma non solo quello. Sono qualità personali che, nel tempo, sono diventate indispensabili. Nelle assunzioni le aziende le richiedono spesso anche per mansioni per le quali una volta neppure ci si pensava.

Conseguono un ampio vantaggio competitivo i giovani che scelgono le scuole e le Università che le pongono al centro dei loro insegnamenti. Quelli che ne sono dotati – e naturalmente posseggono le necessarie hard skill – sono molto richiesti dappertutto. Numerose indagini attestano senza ombra di dubbio che l’istruzione resta l’antidoto alla disoccupazione anche in periodi di crisi economiche.

Nel seguito si accenna alle principali soft skill.

  1. ETICA. Tener fede agli impegni assunti e onorare le promesse fatte: nulla di nuovo, è il latino pacta servanda, valido in tutti gli ambienti e le circostanze. Sentirsi dalla parte dell’azienda ed essere pronti ad assumere delle responsabilità. Conoscerne e sposarne gli obiettivi
  2. PROATTIVITÀ. Avere iniziativa, non attendere la spinta per muoversi. Darsi da fare per contribuire a raggiungere gli obiettivi fissati. Imparare a prendere decisioni in autonomia formandosi il quadro completo della situazione, immaginando delle alternative e valutando le possibili ripercussioni. Sono egualmente dannose l’indecisione e, per contro, la decisione affrettata.
  3. COMUNICAZIONE. È una delle capacità più richieste e, nello stesso tempo, la più «umana». Proviamo ad immaginare un sistema in cui le persone che vi operano non riescono a comunicare. Pensiamo che potrebbe funzionare?
    La comunicazione è per definizione a due vie e, perciò, occorre imparare a dare e a ricevere feedback. E’ opportuno saper  scrivere e parlare – anche in pubblico -,  leggere e ascoltare. Saper scrivere in maniera chiara e concisa un rapporto, una mail,… Un esempio specifico: in campo tecnico rendere concetti complessi con parole semplici e comprensibili risulta indispensabile. L’ultima, la capacità di ascoltare, si rivela una dote particolarmente preziosa.
  4. ORGANIZZAZIONE. Una persona ben organizzata riesce ad aggregare le persone, a mantenere l’ordine nelle cose e nelle attività, a curare l’archiviazione di dati e informazioni in modo che siano rapidamente reperibili e a far rispettare i tempi fissati. Sorprende che sia molto richiesta?
  5. LAVORO DI GRUPPO. Saper collaborare con i membri del gruppo per fare sinergia. Avere come stella polare gli obiettivi comuni e perseguirli con tenacia. La cooperazione creativa permette spesso di ottenere più di quanto potrebbe essere realizzato dagli individui che lavorano ciascuno per proprio conto. Si tratta di un concetto familiare che ognuno di noi ha avuto modo di sperimentare nella vita di tutti i giorni e la cui validità è stata rigorosamente dimostrata dal matematico John Nash nella sua Teoria dei Giochi.
  6. STUDI. Scegliere il percorso degli studi incrociando le proprie attitudini e le attese personali con le opportunità offerte dal mercato. La scelta della scuola è di primaria importanza e va fatta con grande attenzione. A maggior ragione la laurea va conseguita nell’Università che presenta il miglior placement per la facoltà prescelta. Non lasciarsi condizionare dalla vicinanza a casa della scuola o dell’Università. Meglio conseguire la laurea in tempo con un voto più basso che in ritardo con la lode. E non va dimenticato che nei colloqui di selezione è molto apprezzato chi abbia praticato l’alternanza studio lavoro che fornisce una conoscenza diretta del mondo del fare.
  7. LINGUE. E’ a tutti noto che la conoscenza delle lingue – dell’inglese, in particolare, ma anche di altre lingue – è fondamentale.
  8. IL MIGLIORAMENTO DI SE STESSI. Tutti abbiamo delle mappe mentali del mondo che tendiamo a scambiare per la realtà. Spesso la crescita personale deriva non tanto dal fare qualcosa di nuovo, quanto dalla capacità di vedere le cose sotto una luce diversa. La cultura del miglioramento continuo.
  9. FLESSIBILITÀ. La principale caratteristica del nostro tempo è l’estrema rapidità del cambiamento. E, dunque, l’adattabilità e la flessibilità sono doti indispensabili. In questo contesto tutto risulta molto più complesso. Ma non è altrettanto stimolante?
  10. IMMAGINAZIONE. Le mansioni che si è chiamati a svolgere hanno carattere sempre meno esecutivo e  sempre più creativo. Ci si confronta continuamente con il nuovo. Ecco perché le doti di problem solving sono centrali. Il loro possesso colloca le persone che ne dispongono in una categoria a parte. Il servizio al cliente è una delle aree in cui più frequentemente questa caratteristica si rivela utile.
    Einstein soleva dire che l’immaginazione è più importante della conoscenza e che la conoscenza è limitata, mentre l’immaginazione racchiude il mondo.
  11. MOTIVAZIONE E ENTUSIASMO. La motivazione è l’anticamera del successo e l’’entusiasmo ne apre le porte.

Anche conquistare prima possibile l’indipendenza dalla famiglia e coltivare l’inclinazione a correre dei rischi sono indizi di autonomia apprezzati dai selezionatori. E’ così, anche un fallimento ben metabolizzato può aiutare a rinforzarsi poiché  i propri errori possono diventare una fonte di arricchimento.

Sembra incredibile: da un lato nel nostro Paese ci sono tanti giovani che non trovano lavoro e, dall’altro,  tante   aziende  fanno  fatica  a  svilupparsi,  come pure potrebbero, per  mancanza   di  energie nuove. In  realtà  esiste  molto  spazio  per  i giovani che  vogliano  costruirsi  con  impegno  e costanza  un futuro ricco di soddisfazioni. Lo attesta uno studio McKinsey del 2014 che recita: «il 40% della disoccupazione giovanile non dipende dal ciclo economico ma da scelte di formazione sbagliate».

Bibliografia

  • Corrado Cavaliere e Michela Sessa – La rigorosa selezione del personale,  una nuova sfida per le PMI – Leadership & Management – mar/apr 2014
  • Corrado Cavaliere e Luigi Caroppo –  Formazione e consulenza manageriale – Leadership & Management – mag 2011
  • Monica, Simona e Corrado Cavaliere – Lo sviluppo delle Risorse Umane:  spunti di miglioramento per la formazione e l’addestramento – De Qualitate – nov 2008
  • Roger Abravanel https://www.youtube.com/watch?v=WCda0gH6-N0
  • Livia Liberatore  – Flessibilità, creatività e… Le “soft skills” sempre più richieste nei colloqui di lavoro – Repubblica – 26.1.17
  • Matthew Sigelman, CEO of Burning Glass Technologies -, The Top 10 Soft Skills Employers Look for Most –  Mar 21, 2016
  • https://www.cliclavoro.gov.it/approfondimenti/Documents/Soft%20skills.pdf
  • http://www.lemonde.fr/sur-la-route-de-l-emploi/article/2017/02/15/recrutement-pourquoi-les-soft-skills-font-la-difference_5080104_5057453.html
  • Corrado Cavaliere – Il comportamento efficace in azienda –  Pubblicazione Futuro, Interventi Manageriali in Azienda
  • Corrado Cavaliere – Regole per avere successo sul lavoro – Pubblicazione Futuro, Interventi Manageriali in Azienda
  • Corrado Cavaliere – Formazione e addestramento secondo le ISO 9001 – Pubblicazione Futuro, Interventi Manageriali in Azienda
  • Marina e Corrado Cavaliere – Possibilità di occupazione per i giovani – Il Sestante – nov 93

A cura di: Corrado Cavaliere

Corrado Cavaliere

Consulente di direzione aziendale

Corrado Cavaliere: Ha ricoperto ruoli di staff e line in aziende industriali a vari livelli. Di due è stato direttore generale. Ha poi  fondato e diretto una società di consulenza di direzione aziendale, Futuro – Interventi Manageriali in Azienda. Ha insegnato al corso di Impianti Meccanici presso la Facoltà d'Ingegneria dell'Università di Napoli che gli ha conferito la nomina di professore a contratto. Ha tenuto corsi e seminari presso aziende, scuole di formazione e strutture pubbliche su Project Management, Total Quality, Sistemi di Gestione,  Strategia Aziendale, Sistemi Informativi, Organizzazione della Produzione, Controllo di Gestione, Risparmio Energetico e Sicurezza sul Lavoro. Pubblicazioni: tre libri e decine di articoli di General Management.

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