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L’innovazione Sostenibile: L’attuale Frontiera

Quando nel lontano 2009 uscì il libro – scritto insieme alle colleghe Annalisa Citterio e Stefania Migliavacca – “Impresa e ambiente: un’intesa sostenibile”, dal punto di vista scientifico il tema delle opportunità che derivano dalla sostenibilità delle attività di impresa era ampiamente noto, erano stati sviluppati studi, strumenti e approcci ed era già possibile trovare ottime pratiche ed esperienze di successo. Ricordo che sostenibile è ogni attività e iniziativa d’impresa che oltre al beneficio economico riesce a centrare obiettivi sociali e ambientali, quindi non si parla di iniziative caritatevoli e di beneficenza ma di generazione di redditività, rispettando l’ambiente e le persone.

Detto così sembra un concetto condivisibile da tutti ma molto astratto e difficilmente applicabile nella gestione di un’impresa, che si confronta con margini sempre più bassi, concorrenza spietata, domanda in calo e, in tempi più recenti, una pandemia globale. Infatti, quello che mancava nel 2009 era la diffusione, tali pratiche sostenibili erano appannaggio di poche aziende illuminate e pioniere e limitate nello scopo e nell’impatto.

Oggi questa dimensione quantitativa è decisamente cambiata.

Se ci guardiamo attorno, troviamo che sono innumerevoli le opportunità di business che si caratterizzano proprio per l’attenzione alla sostenibilità, e in particolare alla sfera ambientale:

  • Risparmio energetico: da tempo tante imprese hanno colto le opportunità derivanti da tecnologie, ormai pienamente affidabili, per individuare uno o più ambiti di intervento (ad esempio: inverter, motori ad alta efficienza, caricabatterie, illuminazione, coibentazioni, impianti di cogenerazione, perdite – air leak, recuperi termici: recupero fumi, recupero termico scarichi, recupero termico processo, ecc.). Allo stesso modo anche le famiglie, grazie ad un generoso sistema di incentivi fiscali, hanno scoperto i vantaggi del risparmio energetico (ad esempio: caldaie a condensazione e pompe di calore, pannelli solari fotovoltaici e termici, cappotti, infissi ad alte prestazioni, ecc.). Non ultimi i condomini, forzati dalla normativa, hanno abbandonato l’obsoleta modalità di ripartizione delle spese relative al calore attraverso i millesimi sostituendola con rilevatori puntuali dei consumi e responsabilizzando così ciascun condomino per le proprie spese energetiche.
  • Mobilità alternativa ed elettrica: le colonnine per le ricariche elettriche stanno progressivamente sputando un po’ ovunque in conseguenza, o come spinta, del mercato: nel secondo trimestre del 2020 le auto elettriche e plug-in hybrid vendute in Europa sono state il 7,2% del totale (nello stesso periodo del 2019 non erano andate oltre il 2,4%), in crescita in un mercato in calo. Parallelamente, secondo il Rapporto Artibici 2020 di Confartigianato «il bimestre giugno-luglio 2020 fa segnare un aumento della produzione del 20,2% rispetto allo stesso bimestre del 2019, in forte controtendenza rispetto al calo tendenziale del 10% della media del manifatturiero». Stessa espansione anche per il mercato dei monopattini elettrici.
  • Economia circolare: termine molto di moda, che nella sua accezione più semplice prevede l’individuazione di mercati e modalità di recupero e valorizzazione dei propri rifiuti, che possono essere utilizzati materia prima per un altro ciclo produttivo, trasformando quindi una voce di costo in una voce di ricavo. In un’accezione più ampia un approccio circolare prevede che i prodotti siano riprogettati per essere più facilmente riparati, per prolungarne la vita utile, e poi riciclati, facilitando la separazione dei materiali, utilizzando materiali facilmente riciclabili ecc. Salendo di un livello, anche il modello di business può essere ridisegnato, pensiamo per esempio ai prodotti e servizi della sharing economy[1] che stanno facendo la fortuna di tante start-up.
  • Finanza sostenibile: anche la finanza ha trovato uno spazio di sostenibilità. L’investimento sostenibile può essere definito come un approccio che include i fattori ambientali, sociali e di governo societario (ESG, acronimo di Environmental, social and governance) nelle decisioni di allocazione del proprio patrimonio. Tanto che Morningstar ha introdotto nel marzo 2016 un rating che permette agli investitori di valutare come si comportano i fondi comuni e gli ETF (Exchange traded fund) in relazione a questi aspetti. La risposta del mercato anche in questo caso è stata forte, in Europa fondi ed ETF sostenibili nel periodo luglio-settembre 2020 hanno generato flussi netti (nuovi investimenti – disinvestimenti) per 52,6 miliardi di euro, pari al 40% della raccolta totale del risparmio gestito.

Quattro ambiti molto diversi tra loro, accumunati dalla presenza di innovazioni sostenibili. Innovazioni tecnologiche, organizzative e finanziarie. Per i manager d’impresa quindi l’imperativo, oggi, è implementare un progetto di analisi e individuazione delle opportunità sostenibili, più appropriate per la singola impresa con un occhio al conto economico e uno alla strategia di lungo periodo. Le opportunità sono così varie e numerose che ogni impresa può trarne beneficio e non sfruttare oggi questo spazio significa semplicemente inseguire la normativa o i concorrenti domani.

D’altra parte, la direzione verso la sostenibilità è tracciata e non è reversibile.

 

Riferimenti bibliografici

Citterio, A., Migliavacca, S., Pizzurno, E., (2009). Impresa e ambiente: un’intesa sostenibile. Libri Scheiwiller: Milano

Pizzurno, E. et al. (2016). L’efficienza energetica: casi ed esperienze. Unione degli Industriali della Provincia di Varese: Varese (scaricabile gratuitamente da https://www.univa.va.it/web_v4/site.nsf/dx/lefficienza-energetica-casi-ed-esperienze)

Creazza, A., Pizzurno, E., Urbinati, A., (2020). Economia circolare e management – un nuovo approccio industriale per la gestione d’impresa. Guerini Next: Milano

 

Note

[1] forme innovative di consumo (come l’erogazione dei servizi di sharing economy e pay-per-use) che promuovono l’utilizzo di prodotti e di servizi anziché il possesso di prodotti (noleggi, affitti e leasing rientrano in questa categoria).

 

Articolo a cura di Emanuele Pizzurno

Emanuele Pizzurno, PhD, è ricercatore nell’area dell’ingegneria economico-gestionale presso la Scuola di Ingegneria Industriale della LIUC Università Cattaneo dove ha svolto gran parte della propria attività accademica. In parallelo ha svolto numerosi incarichi di advisory strategico e di studi e ricerche scientifiche affidati da qualificate istituzioni pubbliche e private e, nel 2014, è stato co-fondatore del Centro sull’Imprenditorialità e la Competitività, affiliato ad Harvard Business School. È inoltre collaboratore alla ricerca e professore a contratto presso la Scuola Mattei – Eni Corporate University e presso il Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano e si occupa di formazione manageriale presso primari Istituti Bancari. I temi di ricerca e di didattica prevalenti riguardano la gestione della tecnologia e dell’innovazione e la competitività e si è inoltre occupato a lungo di strategie e gestione ambientale d’impresa. Su questi temi è autore di numerose pubblicazioni scientifiche internazionali.

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