La coerenza. Una caratteristica molto importante sia a livello personale che lavorativo purtroppo non sempre tenuta nella giusta considerazione. Se non c’è coerenza infatti si verifica inevitabilmente una perdita di equilibrio all’interno delle varie organizzazioni sociali e naturalmente anche all’interno delle aziende.

Quante volte viene a mancare coerenza tra la mission aziendale e i comportamenti delle persone che ne fanno parte? Spesso, purtroppo. La mission rischia di rimanere un insieme di belle parole o un obiettivo altamente stressante da raggiungere proprio per lo stress che essa stessa impone, soprattutto al Leader che viene sovraccaricato di responsabilità e di conseguenza di stress.

Ma partiamo dal concetto di Coerenza.

E’ un concetto vario. Normalmente si definisce tale una costanza tra pensieri e azioni; vorrei però porre l’attenzione su un’altra definizione che viene fornita anche dal dizionario che definisce la coerenza una intima connessione e interdipendenza di più parti.

In questo caso possiamo parlare di:

  • Coerenza interconnessa (o incrociata),
  • Coerenza per Trascinamento,
  • Auto-coerenza,
  • Coerenza conseguente alla Sincronizzazione

Praticamente parliamo di Coerenza Cardiaca un concetto ancora poco conosciuto ma estremamente efficace.
Fino a poco tempo fa non si considerava minimamente la relazione tra biochimica, respirazione, battito cardiaca, diaframma, sistema nervoso centrale e un risultato lavorativo. Fino a qualche tempo fa si sapeva solamente che chi ricopriva ruoli di alta responsabilità era più sottoposto a stress e di conseguenza più esposto a rischio malattie soprattutto circolatorie e cardiache.
Praticamente si interveniva sulla persona dopo che si manifestava “il danno”. Non è mia intenzione entrare nel dettaglio clinico (anche se in qualità di ex infermiera ho alcune cognizioni di causa perciò voglio comunque gettare un piccolo germoglio sulla prevenzione), ma in questo ambito voglio fare capire quanto una persona in equilibrio psico-fisico-emotivo abbia molte più probabilità di raggiungere obiettivi sfidanti sul lavoro e gestire al meglio il proprio team.

Fondamentalmente sto dicendo che bisogna ribaltare il solito modo di pensare. Vale sempre il fatto che se si è in buona salute si riesce a fare meglio il proprio lavoro, ma vale anche il fatto che se si fa bene il proprio lavoro si mantiene anche una buona salute.

Allora da dove partire? Io suggerisco sempre di partire dalla coerenza, in tutti i sensi. Ricordando che se il Leader è coerente fisicamente lo è anche materialmente nell’interazione con il suo team, nel raggiungimento degli obiettivi aziendali, nei rapporti con i diretti superiori e così via.

Facciamo degli esempi pratici:

Quante volte succede sul luogo di lavoro di vivere un’emozione dominante per tutto il tempo? Paura, rabbia, o altro che poi porta a malcontento, svogliatezza ecc., oppure il contrario, entrare in ufficio e respirare gioia, voglia di fare.
Beh queste emozioni, questi stati d’animo nella maggior parte dei casi riflettono l’emozione del Leader. La sua emozione, il suo stato d’animo si estendono a macchia d’olio nella stanza e le persone la vivono in risonanza. E’ tipico iniziare la giornata con la famosa domanda rivolta ad un collega: di che umore è oggi il boss? Da quella risposta dipenderà di conseguenza l’umore del team.

Tutto questo avviene perché ognuno di noi emana un campo energetico (toroide) che si connette con tutte le persone che si trovano ad un raggio di 4 metri da noi. Da qui si intuisce anche l’importanza di essere in equilibrio per ognuno di noi, non solo per il leader, per evitare di essere trascinati in stati d’animo spiacevoli e che fondamentalmente non ci appartengono. E’ capitato a chiunque di entrare in un ufficio o in un qualsiasi altro luogo e percepire “aria tesa” o “aria buona”. Questo dipende da quel particolare tipo di comunicazione energetica e va sottolineato che a livello energetico “il mio cuore comunica con il tuo cervello” e viceversa. In pratica quando incontriamo una persona il nostro cervello percepisce prima di tutto l’energia che emana il suo cuore e da lì il cervello innesca una serie di meccanismi che possono essere di difesa o di tranquillità producendo i vari ormoni relativi agli stati d’animo.

Si intuisce chiaramente che ognuno deve essere responsabile del proprio equilibrio, che una persona in equilibrio non viene influenzata dalle energie dell’altro ma qui dobbiamo riportare l’attenzione al Leader.

Il Leader ha un riconoscimento gerarchico inconscio, cioè le persone che fanno parte del suo team gli attribuiscono autorevolezza, un po’ come avviene con i genitori. Non importa quanti anni si abbiano, se si ha la fortuna di avere ancora i genitori questi avranno l’atteggiamento “ti insegno io che so come si fa” e i figli, tutto sommato, un po’ li ascolteranno.

Chiaro quindi che l’umore del leader fa la differenza in ufficio e ancora di più la fa l’emozione dal quale lui è dominato.

La buona notizia è che attraverso il raggiungimento della Coerenza Cardiaca e lo svolgimento dei vari esercizi anche sul piano emotivo chiunque può modificare la propria emozione dominante in maniera stabile e duratura, in modo da emanare un’energia diversa che tende a infondere calma, collaborazione, buon umore, voglia di fare e di farlo bene. Inoltre verrà molto facile gestire le varie fonti di stress al quale soprattutto un leader è sottoposto più volte al giorno e, cosa fondamentale, si evita che il leader stesso sia fonte di stress per il proprio team.

Provate ad immaginare di entrare in ufficio e trovare:

  • calma
  • collaborazione
  • complicità
  • comprensione
  • divertimento

tutto ciò a partire dal leader…. Cosa ve ne pare?

Attenzione però: non sto dicendo che non ci saranno mai più momenti di tensione, di rabbia, di incomprensione; posso però assicurarvi che diminuiscono sia di frequenza che di intensità, sono molto facilmente gestibili e circoscritti a quel dato momento. Anche i momenti di tensione hanno importanza e possono essere utili, immaginate un brainstorming! E’ proprio quando si lasciano andare i freni inibitori e si parla a ruota libera che vengono fuori le idee migliori.

Fondamentalmente quando le persone si muovono su una base di Coerenza Cardiaca mantengono il loro equilibrio e non  si trascinano malumori per tutta la giornata e soprattutto non si portano a casa dove vengono coinvolte persone assolutamente estranee alle vicende con il risultato di una pessima serata.

Con questi suggerimenti io vi auguro un buon lavoro di squadra e il raggiungimento degli obiettivi aziendali senza stress ma con tanto equilibrio e divertimento.

A cura di: Marianna Monducci

Coach Professionista in ambito Life, Business e Sport.
Attualmente si occupa di Coerenza Cardiaca lavorando presso un’azienda Italiana che eroga strumenti e corsi per insegnare alle persone a raggiungere e mantenere il giusto equilibrio psico-fisico-mentale nella vita quotidiana dove naturalmente è inclusa anche quella lavorativa.

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